Pinacoteca Civica

pinacoteca civicaLa Pinacoteca Civica, nella vicenda culturale cittadina, scandisce le tappe del recupero della sua memoria storica e del suo percorso di musealizzazione a partire dal 1868 quando si concretizzò, per volontà dell'allora Sindaco Settimio Costantini, l'idea di raccogliere dipinti provenienti dal teramano. Il nucleo originale della collezione affluirà nella palazzina di proprietà della Reale Società di Agronomia, sita nei Giardini pubblici, trasformata nel 1930 in Museo dall'Amministrazione Comunale. Alle opere pittoriche si aggiungeranno di lì a poco le sculture dell'artista ottocentesco Raffaello Pagliaccetti, affidate in custodia alla Pinacoteca dal proprietario Pasquale Ventilj.

Rinnovata nei suoi spazi espositivi nel 1958, negli anni 1974-1979 e nel 1996, la Pinacoteca, restaurata ed ampliata, ha riaperto i suoi battenti al pubblico proponendosi in una veste rinnovata negli spazi e nella logica allestitiva, anche per la presenza del deposito, un ambiente microclimatizzato in grado di accogliere in modo idoneo e razionale le opere non esposte. Una preziosa opportunità per operare scelte allestitive non di "pura visibilità" ma di ragionata periodica opzione tra tutte le opere d'arte conservate nella Pinacoteca: dalle tavole quattrocentesche al prezioso dipinto su tavola di mano cinquecentesca; dai dipinti del '600 e '700 napoletano alla serie di ritratti ottocenteschi; dalle preziose sculture ottocentesche, in gesso e marmo, di Raffaello Pagliaccetti alle opere bronzee di Venanzo Crocetti, lo scultore di origine giuliese autore fra l'altro della Porta dei Sacramenti della Basilica di San Pietro.

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